Venezuela, il G7 a Maduro: «Elezione non legittima». Ma la Russia e la Turchia si dissociano: «No alle sanzioni»

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 Il mondo e l’Europa si spaccano sulla rielezione del presidente venezuelano Maduro. Sale la tensione, Gli Stati Uniti si schierano a fianco della popolazione del Venezuela, «che ha sofferto molto sotto il regime Maduro. Chiediamo a Maduro di ripristinare la democrazia, tenere elezioni libere e giuste, rilasciare tutti i prigionieri politici e mettere fine alla repressione e alla deprivazione economica del popolo venezuelano», sono le parole del presidente Donald Trump.
Come immediata risposta Nicolas Maduro, ha annunciato l’espulsione del più alto diplomatico statunitense presente nel paese, l’incaricato d’affari Todd Robinson, che dovrà lasciare il paese entro 24 ore.

L’annuncio è giunto all’indomani di nuove sanzioni americane contro il Venezuela, decise dopo le elezioni presidenziali di domenica che hanno visto la riconferma di Maduro ma non sono state riconosciute da gran parte della comunità internazionale. Anche il G7 «respinge il processo elettorale che ha portato alle elezioni presidenziali del Venezuela del 20 maggio: il risultato manca di legittimità e credibilità», si legge in una nota in cui si chiede peraltro al regime di Nicolas Maduro di «ripristinare la democrazia costituzionale in Venezuela, e programmare elezioni libere e corrette che possano riflettere la volontà democratica della popolazione».

Ma in Europa c’è chi si schiera a favore di Maduro. La Russia definisce «controproducenti» il taglio nei contatti diplomatici col Venezuela e il rifiuto di alcuni Paesi di riconoscere l’esito delle controverse elezioni presidenziali nel paese sudamericano vinte da Maduro tra le accuse di brogli. «Le elezioni – ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova – hanno avuto luogo ed è questa la volontà degli abitanti del Venezuela, che hanno partecipato alle elezioni secondo i loro desideri democratici. Bisogna rispettare la loro posizione – ha affermato Zakharova – questa è democrazia».

Sulla stessa posizione della Russia si pone la Turchia. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è congratulato con Nicolas Maduro dopo la contestata riconferma alle elezioni presidenziali di domenica scorsa in Venezuela. Lo riferiscono i media turchi che citano fonti della presidenza secondo le quali durante un colloquio telefonico nelle scorse ore Erdogan e Maduro hanno ribadito l’impegno a «sviluppare ulteriormente in tutti i settori le relazioni» tra Turchia e Venezuela. La Turchia è uno dei pochi Paesi della comunità internazionale ad aver riconosciuto i risultati del voto. Ieri Maduro ha annunciato l’espulsione dell’incaricato d’affari americano Todd Robinson, all’indomani di nuove sanzioni Usa contro il Venezuela.


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